Passerotto biondo
Giorgio Lavino
888 poesie pubblicate
+ Segui
All'alba di ogni giorno il passerotto biondo
attende qualcosa, arriva poi qualcuno
che la porta via.
Dopo una notte senza amore,
dopo una notte di mani addosso,
dopo una notte di qualche bacio rubato,
dopo una notte in cui forse qualche goccia
sarà caduta dal verde delle sue piccole luci.
L'ha spiata qualcuno questa notte.
Era forse l'ombra della madre che dalla terra
dell'Est ogni mattina versa lacrime nere
nella ciotola vuota di latte.
Era forse il suo ragazzo con cui
cercava l'amore di vero sale puro che non si
compra e si gusta con i tocchi
tremuli dei cuori.
Era forse un innamorato perduto
che voleva confessarle le pene
dei suoi giorni senz'amore.
Era forse la sua stessa anima di rabbia
che cercava di proteggerla fino
all'aurora di un altro schifo
di giorno prima che qualcuno
la portasse via dopo aver incassato
i soldi dell'olocausto della speranza
di giovani vite.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
