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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Felice Di Giandomenico
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Ribellione 27 novembre 2009 · lettura 1 min · 2403 letture

L'ultimo viaggio in metrò

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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E la tua vita si compendia in poche righe... "un uomo si è gettato sotto il treno". E' il giorno dopo il tuo estremo gesto una pagina di giornale raggrinzita e frammenti di una disperazione assassina ove l'anima viene data alle fiamme... Eri solo alla stazione tra una moltitudine di misantropi in corsa. La gente ha fretta vuol tornare a casa... E tu eri lì martirizzato dal tuo dolore... La gente mormora lamentando il ritardo del loro confortante rientro... E tu eri lì esanime corpo sconosciuto tradito dalla vita. Chi sei? Chi sei stato? Cosa desideravi essere? Il gelido vento dell'indifferenza si sparge dappertutto tra mugugni e contrariati volti... "un uomo si è gettato sotto il treno"... ma la gente ha fretta vuol tornare a casa... moltitudine di misantropi in corsa...
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Qualche settimana fa qui a Roma, un uomo "senza nome e cognome" ha deciso di porre fine alla propria vita gettandosi sotto il treno della metropolitana... aveva solo 29 anni ed era straniero. Ma quel giorno vi erano cose più importanti a cui pensare...

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (4)

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Michele Tropiano27 novembre 2009

una riflessione molto sentita... mi piace quel "misantropi" ripetuto...

Rosaria Barbarinaldi27 novembre 2009

tristemente vera... viviamo in un modo vuoto... dove egoismo e indiferenza la fanno da padroni... piaciuta...

Lina Sirianni27 novembre 2009

La disperazione acceca la mente e arriva al capolinea... tra gente indifferente che ha fretta di tornare a casa... Grazie per aver scritto questi pensieri per quell'uomo senza nome...

Rosy Marchettini27 novembre 2009

Versi che cantano la vita, una faccia della vita che non si vorrebbe mai leggere... frettolosa, menefreghista, la gente non sa, non vuole sapere... ha problemi più importanti, la spesa, il bimbo che è dai nonni, il treno che ritarda... e quel disgraziato sarà stato coperto d'improperi perché per il suo insano gesto ha fatto fare tardi a quelle persone che avevano fretta, fretta di chiudere la porta di casa e vedere la tv in santa pace dopo aver consumato la loro calda cena... e quel corpo giaceva lì sui binari di un'anonimo treno in una anonima città del mondo anch'esso anonimo visto che non si è curato di una sua anima... Bellissima travolgente poesia Piaciuta ed apprezzata molto, per ome espressa e per il contenuto...!