L'ultimo viaggio in metrò

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (4)
una riflessione molto sentita... mi piace quel "misantropi" ripetuto...
tristemente vera... viviamo in un modo vuoto... dove egoismo e indiferenza la fanno da padroni... piaciuta...
La disperazione acceca la mente e arriva al capolinea... tra gente indifferente che ha fretta di tornare a casa... Grazie per aver scritto questi pensieri per quell'uomo senza nome...
Versi che cantano la vita, una faccia della vita che non si vorrebbe mai leggere... frettolosa, menefreghista, la gente non sa, non vuole sapere... ha problemi più importanti, la spesa, il bimbo che è dai nonni, il treno che ritarda... e quel disgraziato sarà stato coperto d'improperi perché per il suo insano gesto ha fatto fare tardi a quelle persone che avevano fretta, fretta di chiudere la porta di casa e vedere la tv in santa pace dopo aver consumato la loro calda cena... e quel corpo giaceva lì sui binari di un'anonimo treno in una anonima città del mondo anch'esso anonimo visto che non si è curato di una sua anima... Bellissima travolgente poesia Piaciuta ed apprezzata molto, per ome espressa e per il contenuto...!




