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Hariseldom
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Qui ora
in una pausa del giorno
ti restituisco le tue menzogne
fatte di fragilità e inconsistenza.
Qui ora
ti restituisco le mie frasi occluse
i fiori appassiti
con l'acqua marcia che imputridisce
e che si spande sulla tua pelle.
Ed è un odore da cui non puoi fuggire
perché ti entra dentro
il sesso lo fai come fosse merce
e di quel piacere effimero
alla fine non resta niente.
E ti cancello dalla mia mente
come la cacca di una mosca
sul parabrezza
via
non resta alcuna traccia
del velo sottile
di un tuo ricordo.
Ti lascio alla fama
e ai tuoi servi gaudenti
ai tuoi biscotti di facile lettura
io
sono solo un guerrigliero
senza ritegno
ma dell'amore mio
mai sei mai stata degna.
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Hariseldom
Commenti (4)
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G
Giordano Sgrignuoli27 novembre 2009
La prima strofa prometteva bene e anche quella cosa dei fiori... poi dalla cacca della mosca non mi è piaciuta più, ammesso che le mosche facciano la cacca
Rosaria Barbarinaldi27 novembre 2009
versi forti e diretti, pregni di un forte delusione che trasuda in ogni parola...
Amara27 novembre 2009
...eh si... le mosche la fanno... piccola... così piccola da non avere peso... da essere qualcosa di davvero insignificante... ed è una perfetta immagine per descrivere il pensiero dell'autore... non sono sempre fiori... anzi... sono così pochi... bella... forte... fa sentire tutta la rabbia e la delusione... con una'amara nota di disgusto... mi è davvero piaciuta...
Lina Sirianni27 novembre 2009
Reazione ad un amore finito male molto , cercando di demolire tutto ... Intensa e forte, si sente!



