Alla proda del mio corpo
Giura.
Ti terrò una notte intera
stretta al palo del mio volere nero.
Giuri tu e giuro anch'io.
Sarò la corda, sarò la lama.
L'anima persa
il calore ferino
la schiusa corolla.
Il rosso, le labbra, la lingua.
Affonda. Uccidimi.
Non muore niente. Rinasce tutto.
Il fuoco, la forza.
Dentro la carne, sopra la pelle!
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (3)
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Salvatore Ferranti28 novembre 2009
Poesia molto coinvolgente, pregna di passione. apprezzata.
Mario Bugli28 novembre 2009
Non sono un grande estimatore della poesia erotica, però questa che di erotico ha davvero poco, mi piace particolarmente perché come richiama la nota, introduce quella sindrome che in tante occasioni ha unito indissolubilmente vittima e carnefice e che il film "Il portiere di notte" ha fatto conoscere a tutti.
Carlo Sorgia28 novembre 2009
Versi che prendono e coinvolgono in forte passionalità


