Ode al narghilè

Corone di fumo di narghilè
gravide d'umili e fragili baci,
bionde battezzano l'aria di incenso.
Vola, mia nuvola, densa sul thè!
Prendimi, ridi, sussurra e poi taci:
rendimi giara colma d'immenso;
rendimi mare di petali rossi,
e bruciami lento come carbone
dentro i giardini mai consacrati
al giogo che piange rivoli mossi.
Onde di nebbia sul vortice istrione
muovono incanti di luoghi fatati:
diamanti di amanti dimenticati
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Elfo89
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