Sul lungolago
Michele Prenna
1350 poesie pubblicate
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Nudi ricami di rami
piangono le fronde perdute
nel viale caro agli amanti
stretti nelle ombre chiare
che profumavano i tigli
tremuli nelle sagome
rifratte sul lago dai raggi
nell'ore calde di sole.
Scuri candelabri di alberi
costeggiano tristi le acque
e radi scricchiolano passi
sfumanti nelle umide brume
pesanti uggiose sui cuori
dopo che crude parole
han dato per spente le braci
ceneri compagne alle foglie.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (3)
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Ozan29 novembre 2009
Bella sovrapposizione di stagioni che esaltano entrambe il paesaggio e l'ambiente.
Primula30 novembre 2009
Belle immagini, il tiglio è un albero che conosco bene anche per le leggende e le proprietà.
Salvatore Armando Santoro4 dicembre 2009
Ottimo osservatore della natura. E hai tradotto in poesia molto bene quello che osservi! (Lo immaginavo dalle foto che stavamo parlando del Lago Maggiore).



