Giorni spogli di verità
Giorgio Lavino
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Lamenti di foglie spazzate via
Lacrime di alberi con rami rubati
Gocce di sangue di prati violentati
Nei viali di una madre spoglia del figlio
Singhiozzi di vento frenato
da colate di cemento
Silenzi di fiumi che tracimano
tutte le acque
Ombre di gabbiani scappati
via dai mari di veleno
Nei viali di un padre spoglio di tutto
Passeggio a testa bassa
vero pusillanime indifferente
alle mani tese e vistomi alle strette
mi nascondo dietro un po' di cespuglio
dove morta è rimasta l'ultima farfalla
Nei viali di un cuore spoglio di passioni
Un sorso d'acqua scolato
da una fontanella amica
forse riuscirebbe a farmi
ingoiare questo morso di viltà
che mi stringe la gola e mi rende
ridicolo alle poche formiche rimaste
Nei viali di giorni spogli di verità
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Primula30 novembre 2009
E ci vorrebbe davvero un sorso d'acqua scolata da una fontana amica, piaciuta

