Russia
Terra sconfinata
vita racchiusa
in uno sgurdo
su foglio di neve
-Orizzonte vicino
opprimente, stanco
-Forte il sole rosso
al mattino scaglia raggi
su ghiacciai ove slittano
inascoltate malinconiche voci
-Pendono speranze morte
tra scheletriti rami
e il giorno sembra durare
una carezza d'abitudini
tra odori di zuppe
vodka e tristezze
-E' l'inverno d'ognuno
dove rami spezzati, dolori
ghiacciai occhi lucidi
di pianto pietrificato
la neve pensieri
il vento gelido odio, rancore
-Un sorriso di fanciulla
che asciuga vetri appannati
è primavera, vita che continua
-
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Commenti (2)
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Barbara Golini30 novembre 2009
bellissima e non solo per l'amore che ho per questa terra e questa lingua, ma perché esprime molto bene in versi le emozioni di disperazione e tristezza in cui versa il popolo russo soprattutto durante l'inverno duro e spietato.
Marina Pacifici30 novembre 2009
Versi splendidi, di grande vividezza come le sconfinate distese innevate della madre Russia. Poesia incantevole ed indimenticabile. Molto piaciuta.

