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Amicizia 30 novembre 2009 · lettura 1 min · 7059 letture

Parole che non perdono

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Parole colano E si insinuano Sul bianco foglio, ferito nell'orgoglio, come un torrente dirompente sulle orme, dipinte conforme, che scivola in una favola lungo scoscese pareti appese. Nel ghiaccio, una tela nel suo laccio, dove polvere di neve si culla lieve, nella candida tinta, che assopisce e cade a strisce all'inondar del corvino bagnar che nella discesa si tinge di offesa insinuando come lama nell'infierir che brama affondando senza fine sul pendio del confine... Guardo a stento Senza accento alle frasi che hai disegnate Nell'alma mia denudate Scolpite Come ferite E ormai abbandonate Nel ricordo dell'estate. La spada delle parol colpisce nel dolor che non svanisce, il bianco si tinge di sangue che non lenisce, il ghiaccio si scioglie delle sue spoglie che volano al vento nel perdon ormai spento .
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Ciò che è scritto ferisce molto di più di un'offesa verbale... il tempo può far dimenticare, ma non perdonare...

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (5)

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Salvatore Ferranti30 novembre 2009

IL messaggio di questa poesia è molto vero. Le parole feriscono più delle spade. Versi molto belli, e profondi. Una poesia su cui riflettere. sinceri.

Lina Sirianni30 novembre 2009

Le parole scritte si sentono molto di più perché le leggi e rileggi e fanno male, molto male, pensiero esposto in versi scorrevoli e profondi che ho apprezzato leggere

Antonella Bonaffini30 novembre 2009

Le parole, quelle sbagliate, son sufficienti a far cambiare il colore delle nostre giornate. Molto bella.

Clodiaf090430 novembre 2009

Malinconico rimprovero a chi ha osato metter su carta il proprio rifiuto orgoglioso. Si snoda coinvolgendo il lettore e con una struttura ben sorvegliata.

Daniela Messana30 novembre 2009

Di solo ciò che si scrive è più pesante di ciò che si dice. La scrittura deve obbligare alla riflessione e certamente le parole scritte hanno più valore di parole al vento. Il dolore di ciò che ci offende è folgorante e non induce al perdono. Versi ricchi di metafore evocative. Piaciuta molto.