Rotta finale
Desolate lande all'orizzonte
nel silenzio di immobili nuvole
come sciamano danzante
invoco purificatrice pioggia.
Indelebili lacrime rosso sangue
all'ombra d'ermetica maschera
autunnali foglie colpiscono
afone dormiente terra.
La candida vela gonfia
abbandonata al vento
lambisce irrequieto oceano.
In versi l'ultimo respiro
esalerò esangue
È nell'irreale passato
ciclico serpente turchese
la poetica dissolvenza
del confine della morte.
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Commenti (3)
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Lina Sirianni1 dicembre 2009
Non curarsi più di nulla e respirare solo nelle parole ... Una malinconia infinita emerge e inonda questi versi molto ben scritti
Salvatore Ferranti1 dicembre 2009
Introspezione vera. Che non lascia scampo a chi legge, lo travolge nel gorgo e lo porta a riflettere sul destino comune. Apprezzatissima.
Antonella Bonaffini1 dicembre 2009
Versi sofferti che si articolano con profonda maestria... da leggere e rileggere. Molto bella.


