Canto delle tenebre
ho lacerato le mie carni...
ne è scaturito sangue...
allora anche io son umano...
dopo il tramonto
che sussegue la notte,
continua la nenia,
antico carme:
l'inno dei defunti,
e nelle mie tristezze,
l'angoscia e il vuoto
sono le mie compagne.
odio ancestrale...
condividere la stessa aria,
con esseri di "tale" fattezza,
nausea il mio ego...
maledetti:
invadono i miei territori...
la rabbia
mi porta all'atto ultimo,
quello più perfido,
dove la perseveranza finisce;
dove il perdono... non dimora...
della mia dannazione
sono il narratore,
questa è la mia perversione;
questo è il mio male...
il mio regno fatto di angosce...
il sussurro delle tenebre,
nella mia mente:
che mormora la decadenza:
la corruzione...
mi soffoca e mi entusiasma...
idee di un pazzo, che ride con esse...
©
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