‎...come bestia
raccogli
il tuo dolore
e tramutalo
in rabbia...
e dopo,
mai più nessuno
ti fermerà...
stilla
il tuo odio;
come un nettare
puro
accudiscilo
finche sia
assoluto;
come rancore...
da musico
saprò scriverne
gli accordi,
su tavole
di nero ebano
intarsiato di filigrane
argentate...
pentagrammi:
di una melodia
ridondante...
quasi ammaliante;
sconvolgendo gli eventi
come essi presero me...
sì,e segui la bestia,
e lasciati logorare,
divorandoti,
ti sfamerai per essa...
riscriverei
questa insulsa
esistenza
e la plasmerei
di pura notte,
in essa
nascondere
la mia essenza:
puramente umana...
tristezza vitale
nel vivere
un'eterna malinconia
che trascende
le nostalgie...
son fermo
su di una finestra
fumando
pura morte...
la pioggia che scivola
sul volto
come lacrime
di un'essere solo...
la città dorme
ma non ho sonno,
oramai da troppo
tempo...
fingardo il fato
di un'effimero essere
che osa amare...
stolto... austero... maledetto...
rinnega ancora...
rinnovando il patto
con l'oscurità
riapre gli occhi
e continua ad odiare...
son solo...
come bestia...
©
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele13 giugno 2011
sono meravigliosamente affascinato un POETICO splendore che pur nel tristissimo mi ha preso il cuore... complimentissimi... GRANDE
