Ottobre di vita e d'amore e poi di morte
Giorgio Lavino
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Ottobre le consegnò una luce di breve vita
Corse dietro il suo cuore di miele che la trascinò
nelle dolci palpitazioni che saziano l'anima
A ottobre si strinse forte a un uomo
con tutta la sua forza ma non seppe
incatenarlo al suo petto e fu lei a perdersi
Giocò poco con l'amore ma un angelo
che sapeva tutto le fece gustare
in un sole di un attimo tutti i sapori del mondo
Un cielo di nere nuvole le sussurrò
che sarebbe arrivata la piccola gioia
che il cuore le aveva tanto promesso
E quando a ottobre la sua tenera creatura
si tuffò nel mare di questo mondo
lei affogò nel crepuscolo del suo ultimo giorno.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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