Claustroformia
Andriuslan
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Tappeti rossi spianati,
sfociano poi nei grandi saloni del potere.
Spessi muri a insonorizzare urla strazianti.
Non si vedeva né pane né briosh,
si sentivano solo risate piene di vizio.
Ma non c'è Francia né Settecento
e non c'è nemmeno Dio.
Non c'è utopia nelle vostre inutili convinzioni.
Stiamo morendo come ingordi
smemorati di disgrazie già avute.
Anche oggi sono padrone
anche oggi mi scorderò della gente.
Andrò a puttane, e manderò tutti a puttane.
e nessuno potrà rimanerne offeso.
Stritolando quei pochi sogni della gente
guarderò lo stivale...
Mi assicurerò che non ci sia mafia,
nè "picciotti" e "malandrini" .
Mi assicurerò che sia ancora tutto mio.
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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