Pirati della strada
Daniela Pacelli
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Un sabato come tanti,
scende il sipario tra i viandanti
negli occhi della sera
raccolta in preghiera.
Suona la campana
nell'apostrofo di una città assonnata
e racchiusi nei volti attediati
giovani ben lucidati
affollano le vie
nel nembo di fumi e scie.
Alcol, vapori,
cocktail di strani sapori,
la notte si ciondola
e nei locali fa la spola
insinuandosi nei segreti
che trasudano dalle pareti.
Tra le teste corrugate
melodie sballate,
si consuma il mistero
tetro e nero...
tutto si deforma
e verso l'alba prende forma.
Crepiti
dai suoni sbiaditi
palpitano
nei cuor che aspettano,
nel silenzio di una camera,
la luce della loro chimera.
Un boato nel vuoto
designato in una foto
segna la fine
nel torpore di solitudine
di una vita strappata
ad una famiglia addolorata.
Una notte come tante
sotto l'occhio riluttante
di una luna assopita
in quell'immagine rapita.
Gente semplice,
complice
e frugale
di una vita normale,
geme nella sofferenza
tra le lacrime in trasparenza.
Per sempre resta intarsiata l'anima
nella lapide infima
di chi senza alcuna cagione
gli ha spento il cuore e l'emozione.
©
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Daniela Pacelli
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