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Sociale 6 dicembre 2009 · lettura 2 min · 6040 letture

La Posta del Cuore

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Un giorno, San Pietro bussò allo Studio del Signore così esordendo: "Maestro! Ti è arrivata una valanga di posta!" E Quegli, poggiandola sul cuore, prese a leggere, dei figli suoi, le grida di dolore! Ad uno ad uno, se li strinse al petto... Dei manoscritti, fra le righe, il pianto si levò dall'intelletto. Dall'accorato tono Egli scorreva: "Dov'eri Onnipotente quando sul ciglio della strada, inerte il corpo, del figlio mio diletto?". " Oh Signore! Quanto t'amai! Perché or penso, che dell'amor per Te, io m'ingannai?" "Padre io non ho più lacrime nel petto...". "A Te ch'é tutto dato, oh Salvatore! Perché non fermi mano di chi sparge dolore?" Allora, Dio, gli occhi di pianto e il cuore, così, ai figli suoi rispose: "Un Giorno che nella Luce Io vi parlai firmandomi col Nome in Calce Scritto, l'Amor che del Comando v'Insegnai non fu mai dittatura nel mio Ditto. Sol del Discernimento il lato Dritto. Che Amor sarebbe stato il mio se non v'avessi usato tal Rispetto? Allor, sarei stato sol come color che, in sì tormento... v'hanno trafitto il cuor.
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I versi traggono ispirazione dal mio personale concetto di Fede religiosa cristiana. Nel più assoluto, doveroso, rispetto per ogni altra religione diversa dalla mia.

L'autore
Anna Maria Scamarda
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Commenti (12)

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P
Pp6 dicembre 2009

Versi di dolore mascherati da un dialogo col Signore... ben scritta e coinvolgente.

Antonella Scamarda6 dicembre 2009

Quale sublime messaggio tra queste rime! Versi di una spiritualità tale, che mi lasciano senza più parole e un'infinita volontà di pianto. Oltremodo bella!

Veleno8 dicembre 2009

Un messaggio d'amore e di fede... la sua spiriyualità sublima l'anima e la converte in armonia e amore. Splendida

Salvatore Ferranti8 dicembre 2009

Una poesia che ho trovato molto originale. Purtroppo il dramma della strada si ripete ogni giorno, e le precauzioni non sono mai sufficienti. basta una distrazione e si consuma il dramma. E poi ci sono i criminali, che scappano, i pirati maledetti. La poesia di questa autrice mi è rimasta nel cuore, perché è una preghiera, ed ha una visione del cristianesimo che condivido in pieno. La libertà, prima di tutto.

Nadia Mazzocco9 dicembre 2009

Leggere le tue poesie, mi suscita sempre forti emozioni e per questo ti ringrazio ed applaudo!

Antonella Bonaffini9 dicembre 2009

Una stesura che ho trovato molto originale... che lascia il segno! Bellissima!

D
Domenica Caponiti10 dicembre 2009

dolce e delicata poesia... sublime nella sua spiritualità...versi di un'autrice che emoziona sempre... molto bella

U
Ugo Mastrogiovanni21 settembre 2010

A prima vista l'Onnipotente che Anna Maria Scarmada, con rispetto e tatto rivolge questi versi, sembra coprirsi con una veste severa e assente, ma alla Sua immensa bontà si affianca il nostro libero arbitrio ed ecco che con grande rispetto Anna Maria, pur riportando situazioni commoventi e toccanti che un Dio Buono non dovrebbe permettere che si verifichino, comunque inneggia sommessamente e abbassa le ciglia.

Calogero Pettineo21 settembre 2010

originale modo di porsi nella fede in versi che emozionano ove all'interno si cela il messaggio d'amor. molto apprezata.

Silvia De Angelis21 settembre 2010

Meravigliosi, musicali versi che si posano intensamente sul concetto di spiritualità, vissuto nel profondo dell'anima... Lirica molto apprezzata

Kiaraluna21 settembre 2010

Io credo che l'Amore sia amore in tutte le lingue e le religioni del mondo, escludendo le forme di fanatismo. Bellissima amica mia, grazie di vero cuore!

Ferny Max Curzio27 settembre 2010

Un dolore inaccettabile sul piano umano, tanto più per chi non crede. Solo che è proprio questo che dovrebbe cambiare: il piano di riflessione. Perché "sub specie aeternitatis" tutto diventa più comprensibile e, forse, meno doloroso... In fondo la morte è solo un passaggio, in una concezione religiosa, la fine di una dimensione, necessario per aver accesso all'altra, più sicura e desiderabile, che è per il cattolico data dal binomio vita eterna = paradiso. Il testo val bene una messa, direi parafrasando altri. Bene sul versante compositivo. Utile su quello cognitivo... meno, credo, ma cmq efficace, su quello lirico ed emozionale. Una poesia da leggere e apprezzare senza remore di sorta.