La Posta del Cuore

Commenti (12)
Versi di dolore mascherati da un dialogo col Signore... ben scritta e coinvolgente.
Quale sublime messaggio tra queste rime! Versi di una spiritualità tale, che mi lasciano senza più parole e un'infinita volontà di pianto. Oltremodo bella!
Un messaggio d'amore e di fede... la sua spiriyualità sublima l'anima e la converte in armonia e amore. Splendida
Una poesia che ho trovato molto originale. Purtroppo il dramma della strada si ripete ogni giorno, e le precauzioni non sono mai sufficienti. basta una distrazione e si consuma il dramma. E poi ci sono i criminali, che scappano, i pirati maledetti. La poesia di questa autrice mi è rimasta nel cuore, perché è una preghiera, ed ha una visione del cristianesimo che condivido in pieno. La libertà, prima di tutto.
Leggere le tue poesie, mi suscita sempre forti emozioni e per questo ti ringrazio ed applaudo!
Una stesura che ho trovato molto originale... che lascia il segno! Bellissima!
dolce e delicata poesia... sublime nella sua spiritualità...versi di un'autrice che emoziona sempre... molto bella
A prima vista l'Onnipotente che Anna Maria Scarmada, con rispetto e tatto rivolge questi versi, sembra coprirsi con una veste severa e assente, ma alla Sua immensa bontà si affianca il nostro libero arbitrio ed ecco che con grande rispetto Anna Maria, pur riportando situazioni commoventi e toccanti che un Dio Buono non dovrebbe permettere che si verifichino, comunque inneggia sommessamente e abbassa le ciglia.
originale modo di porsi nella fede in versi che emozionano ove all'interno si cela il messaggio d'amor. molto apprezata.
Meravigliosi, musicali versi che si posano intensamente sul concetto di spiritualità, vissuto nel profondo dell'anima... Lirica molto apprezzata
Io credo che l'Amore sia amore in tutte le lingue e le religioni del mondo, escludendo le forme di fanatismo. Bellissima amica mia, grazie di vero cuore!
Un dolore inaccettabile sul piano umano, tanto più per chi non crede. Solo che è proprio questo che dovrebbe cambiare: il piano di riflessione. Perché "sub specie aeternitatis" tutto diventa più comprensibile e, forse, meno doloroso... In fondo la morte è solo un passaggio, in una concezione religiosa, la fine di una dimensione, necessario per aver accesso all'altra, più sicura e desiderabile, che è per il cattolico data dal binomio vita eterna = paradiso. Il testo val bene una messa, direi parafrasando altri. Bene sul versante compositivo. Utile su quello cognitivo... meno, credo, ma cmq efficace, su quello lirico ed emozionale. Una poesia da leggere e apprezzare senza remore di sorta.









