Offuscato dal nettare di un dio

Trema la mano intorpidita dal sonno,
in essa una penna
accresce l'attesa,
ed è trepidazione poetica.
Mancano i versi
la mente non scorre.
L'idea pervade i pensieri,
i contenuti assenti
la soffocano.
E a mancar vien pure
la luce e con essa
una mera lucidità.
Dal nettare dionisiaco,
sì caro a Baudelaire...
offerto d'acini d'uva profumata,
maledettamente inebriante.
Rosso, come labbra di chi amo.
Offusca il raziocinio,
e rende il tutto come niente:
deplorevolmente estatico.
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L'autore
Saldan
Commenti (3)
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Enio Orsuni7 dicembre 2009
a me non sembra prprio che i versi le mancano. sono colpito dalla suo lirismo e dalla profondita' del suo scritto. a rilerla presto
Andriuslan7 dicembre 2009
Bacco Tabacco e Venere... Bellissima esposizione. Omaggio gratificante, anche per chi legge.
D
Damiano Provenza1 giugno 2010
ehi mi piace, davvero, e grazie dei tuoi commenti salvo...


