206 lettori online · 360.182 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Dialettali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna Maria Scamarda
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Dialettali 7 dicembre 2009 · lettura 3 min · 16053 letture

A Mugghieri dù Mari!

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
+ Segui
Bedda! Diamanti supra a Terra. Intra lu Stivali ca t’ànnaca Nà lu pettu E dù mari ca ti furria tutt’attornu. Mbriacu dè toi maravigghi! Bedda! Comu na mugghieri ò nasciri dù Suli! Tinci d’astati a maggìa dò Munnu Pi l’occhi nnammurati dè toi figghi. E dù forasteru ca ci tagghi u sciatu! Zàffiru, à matina, lu to nnammuratu Luci d’azzurru. Comu l’occhi dò Signuri supra l’Universu. E ò tramuntu... E’ n’àncilu ca ioca chi petri di curaddi. Appòi... quannu li stiddi, sazzi dà luna, U scurunu dù nchiostru, Trimuli perli annacunu, nà notti, Di virità li Cunti... Dè nostri, Giuvanni lu Verga, l’Eccellenza! Bedda! Macari quannu, dulenti l’ossa toi, Nò cori, a rranni miludìa Nun’à mai dittu nò ò iucusu Cantu. Di sirinati cù viulini, chitarri e mannulini! Ammucciati li cicali, di l’Amuri, a n’tunarini lu versu... Bedda! Rranni geniu, i figghi toi, attìa Offrunu l’Onuri! E tra chisti, n’autra Eccellenza, lu Bellini, Chi sinfunia d’amuri appicciau li cori! Bedda! Mentri lu to chiantu si scatina Pì figghi toi sparsi pì la Terra! Ma, dò duluri, nun vogghiu chi a to arma s’affliggi... Nudda forza mai po’ scippàri Dò cori li Radici! Bedda! Tu sì intra lu Suli appassiunata Terra! E pì nuàutri ca nà panza to nascimu, Quannu arriva l’ura, e l’arma, Iàuta, itta a vela ò ventu, Intra àttia, Intra àttia sulamenti Vonnu durmiri l’ossa... TRADUZIONE: La Sposa del Mare Bella! Diamante sulla Terra. Nello Stivale che ti culla in Seno, E del Mare che ti corteggia tutt’intorno Ubriaco delle tue Meraviglie! Bella! Come una Sposa al Sorgere dell’Aurora! Dipingi d’Estate la Magia del Mondo Per gli occhi innamorati dei tuoi figli. E del forestiero che gli mozzi il fiato! Zàffiro, al mattino, il tuo Amante Riluce d’Azzurro. Come gli occhi di Dio sull’Universo. E al tramonto... E’ un Angelo che gioca Con pietre di corallo. Poi... quando le stelle, sazie di luna, L’oscurano d’inchiostro, tremule perle Cullano, nella notte, di Verità i Racconti... Dei nostri, Giovanni il Verga, l’Eccellenza! Bella! Anche quando... dolenti le tue ossa, Nel cuore, l’Immensa Melodia Non ha mai negato il lieto Canto Con violini, chitarre e mandolini! Nascoste le cicale, dell’Amore, Ad intonarne il verso... Bella! Gran genio i figli tuoi, a Te offron l’Onore! E fra questi, altra Eccellenza, il Bellini, Che Sinfonie d’Amore accese i cuori... Bella! Anche mentre il tuo pianto irrompe Per i figli tuoi sparsi su altre Terre. Ma del dolore, non voglio Che la tua Anima s’affligge... Nessuna forza mai potrà estirpare Dal cuore le Radici! Bella! Tu sei nel Sole appassionata Terra! E per noi, che dal Ventre tuo siam nati, Quando, giunta l’ora, L’anima spiegherà la vela al vento, In Te, In Te soltanto Vorran dormir le spoglie...
♥ 0 💬 19
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

I versi traggono ispirazione dalla mia amata terra: la Sicilia

L'autore
Anna Maria Scamarda
Tutte le opere →

Commenti (19)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Domenica Caponiti7 dicembre 2009

da siciliana non poteva mancare la mia lettura a questa piacevole poesia scritta, come sempre, con grande originalità ed eleganza... versi molto belli e molto apprezzati

P
Pp7 dicembre 2009

Amo tantissimo il dialetto siciliano... anche essendo romana. Letta in dialetto con molto piacere!

Salvatore Ferranti7 dicembre 2009

Una poesia assolutamente strepitosa! Il nostro dialetto siciliano è davvero molto bello, e ci sono parole, e modi di dire che non possono essere tradotti in italiano, o comunque perdono gran parte del loro senso. Io che ho potuto apprezzare la poesia in dialetto, dico che è davvero grandiosa. Un inno alla nostra amata isola, tanto amata, e a volte tanto odiata. Terra di chiaroscuri, di luce e di lutto per dirla alla Bufalino. Un'isola che è sempre nei cuori di chi vi è nato, che rimanga o vada via. E' la nostra vita. So di dire una cosa che magari non sarà condivisa da tutti, ma noi, prima di essere Italiani, siamo Siciliani. Solo chi è nato in un'isola può capire. Un abbraccio caloroso a questa autrice, che per me è come una sorella.

Antonella Scamarda7 dicembre 2009

Opere come questa si commentano da sole. Che dire... amo la Sicilia immensamente,è la mia Terra. Questi versi ne esaltano, meritatamente, la bellezza, in modo S U P E R L A T I V O!

Antonella Bonaffini7 dicembre 2009

Onoratissima visto come scrivi/ete di esser un'isolana come te/voi! Ma che bella che è...è una grande poesia! Piaciustissima!

Rossella Gallucci7 dicembre 2009

Versi eleganti ed estremamente raffinati. Sono romana ma amo molto il dialetto siciliano e anche la vostra terra... In questi versi si sentono i profumi della Sicilia, si vedono i colori, il sole, il mare... davvero sublime

Lo spirito dei Normanni e della Scuola Siciliana in questi versi che scavano nel profondo del tempo e dell'anima!

Rosy Marchettini8 dicembre 2009

Non conosco bene la tua amata Terra, ma apprezzo moltissimo questa tua lirica che decata la Sicilia con tutti i suoi colori, i suoi profumi Bellissima poesia tanto da sembrare un dipinto piaciuta tantissimo

Clodiaf09048 dicembre 2009

I Siciliani, popolo fiero e dolente, con un senso della vita e della morte profondissimo, con il contrasto dei colori nel cuore. La letteratura italiana conta altissimi rappresentanti di quell'isola e sempre, in loro, ritrovo questa capacità solare di dipingere la loro terra ma anche di provare una struggente malinconia per i suoi dolori. Bella poesia.

Veleno8 dicembre 2009

Una lettura che si fà apprezzare per il grande calore... lo stesso calore della tua terra ...il suo sole. Sono immagini stupende... in un linguaggio da scuola siciliana in una atmosfera quasi mistica e malinconica. Splendida

Danielinagranata8 dicembre 2009

Un omaggio con il cuore e l'amore alla propria terra natia ai suoi colori ai suoi profumi... ho anche io sangue siciliano nelle vene da parte di nonno... una bella poesia che ho apprezzato

Angela Rainieri8 dicembre 2009

Un meraviglioso canto alla nostra amata terra, impreziosito dall'uso del dialetto, musicale, melodioso e scorrevole che ne rende ancor più vivido il ritratto... Incantevole, piaciuta immensamente.

Stupendi versi ispirati, per la propria terra amata. Letta e riletta più volte, non perché io non comprenda il dialetto "catanese", anzi, ma perché la purezza lirica declina "bella" più volte, nella giusta convinzione. La natura, l'arte, la cultura, la posizione geografica... l'indole socevole ed accogliente, tipica del siciliano DOC. L'elevazione della vera Sicilia terra di Grandi che aspetta i Grandi... come la nostra Poetessa (fatti i dovuti scongiuri! più tardi possibile, donaci e facci godere ancora a lungo le tue stupende poesia e la tua cordiale Amicizia). Una risposta allo steriotipo Sicilia- mafia. Che dire? Stupenda... anzi chiù assai!

Nadia Mazzocco9 dicembre 2009

É come un quadro, ne amo le atmosfere... i luminosi colori immensi ... MAGNIFICA!

Jeannine Gérard9 dicembre 2009

Ho letto questa poesia piu volte. A prescindere di che terra si parla, in questo caso la Sicilia, la poesia mi ha riempita di nostalgia, ha descritto cosi bene il suo amato mare, tutto, non manca niente. Sembrava che descriveva la mia Marsiglia. Vedo che tutte le città del mare si somigliano un po',, ma in ogni uno di loro è rimasto il cuore di chi ci è nata. Questo ne fa la differenza... Bellissima veramente e sentita tutta. Non conosco la Sicilia, ma come la hai dipinta, mi sembra di esserci stata... bellissima, anche nella tua lingua. che somiglia un po' al napoletano. bella

Carlo Fracassi9 dicembre 2009

Da grande estimatore della regione più bella d'Italia non posso che apprezzare questi versi di cui non ho bisogno di leggere la traduzione. Dell'amore per questa meravigliosa terra (un amore sviscerato per tutto il sud e la sua gente in generale) prova ne sia una mia poesia scritta in un dialetto approssimativo (sono di Rimini) ma scritta col cuore "La ballata di Peppino Pescatore Pentito". Un abbraccio alla Sicilia, crocevia del mondo!

Silvia De Angelis31 agosto 2010

Uno stupendo omaggio, magnificamente elaborato, alla propria terra d'origine, meravigliosa isola, dal clima particolarmente caldo ed avvincente e dalla rinomata tradizione storica... Lirica molto piaciuta

Francesco Luca31 agosto 2010

un capolavoro che condivido da buon siciliano... poetessa è sempre un piacere leggerti

neferlabella1 settembre 2010

Una lirica in dialetto che urla l'amore per la propria terra. Io da sicilana posso solo apprezzarla e ammirare questi plendidi versi. Veramente