Dalle feritoie dell'anima

Alzo lo sguardo ma dal turchino sfondo
non avverto alcun segnale.
Pigolante eco a me ritorni senza risposta alcuna,
dalle orbite impazzite occhi di manto scuro
scrutano pertugi di speranza colmi.
Vita ...che di dono t'inneggi
mi abbevero alle tue scarsi fonti.
Fiume impetuoso travolgenti onde
mostrami del vanto tuo segno vivente,
donami anche per un attimo
il tuo prezioso seme incolto,
a me torna lume divino
dona a me la meritata sosta.
Anima vagante di insonni notti
attendo sul suolo luccicante di effimere bellezze
un melodioso suono di sincere note.
s'innalza dunque il pulviscolo dorato,
inizia il volo...
ciottolo di fiume dal cuor leggero
intento forse...
nell'Icaro destino.
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