Marea
Sfioro col tatto l'avamposto di spregiudicati sensi
mani tremolanti sulla tua pelle
caldo giaciglio di accoglienti forme
odori carnali misti a gentili essenze
aliti caldi e fervidi sospiri
carne pulsante e viva
sussulti al tocco
scivolo sui tuoi colli bianchi
mi soffermo sulle tue irte cime
a me esse s'irrigidiscono fiere
cresce ancora il desiderio
ancora esploro terre a me ignote
incontro sul mio sentiero valli e monti
vulcani di lava colmi
qui mi soffermo
al tuo moto sinuoso di dolci onde
al salir di marea mi unisco
corpo vibrante fonte di vita
a me ti stringo
schiavo d'amore ti assaporo
ultime e fragorose scosse
scogliere percosse da tempestosi flutti
corpi inarcati nel lussurioso incontro
questo siamo
anime sfinite su umide lenzuola
del piacere paghi
ma da quel calice colmo di nettare proibito
sale forte il desiderio di abbeverarsi ancora.
©
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