Il guado
Lento scorre il fiume nel suo guado
veloce viaggia il tempo in seconda classe
piano muove la mente i suoi neuroni
forte batte il cuore dei sentimenti.
Ritmi alterni di pesante quotidianità
sbocchi calcarei di un progetto di vita
aliene intrusioni nelle tue realtà
taverne feconde da tralci avvizziti.
Creato per raggiungere fulgide mete
ti sei perso e disperso in labirinti intricati
vissuto per combattere intense battaglie
hai ammainato le vele di fronte ai marosi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf09048 dicembre 2009
Molto intensa questa riflessione che mette a nudo il sentirsi del poeta, la sua delusione per se stesso e per la vita. Si snoda quieta, come il fiume dell'inizio, si chiude con amara constatazione ma senza rabbia, quasi con distacco. Struttura sorvegliatissima.
