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Satira 8 dicembre 2009 · lettura 1 min · 3449 letture

Oltraggio ad Ungaretti

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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’Un ciò mìa voglia di buttàmmi in un grovigliolo di strade ciò un branco di stanchezza sul groppone. Lasciatemi vì come un troiaio (1) arronzato in un cantino e dimetìato. C’è un calduccino che è una bellezza. E siccome ir caminetto ‘un ce l’ho m’accontento delle ‘vattro capriole di fumo der cardano.
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Parodia in vernacolo livornese del " Natale" di Ungaretti la più bella poesia sul Natale che sia stata scritta! 1: cianfrusaglia, cosa inutile.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (2)

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Saverio Chiti8 dicembre 2009

bellissimo rifacimento... è ben da riflettere! e fa riflettere. ...poi su i vernaoloo un mi sembra sia involgarita, forse i più non conoscono il più bel vernacolo toscano. Bravo i mi Tarabella!

Danielinagranata8 dicembre 2009

Artro grande successo der Tarabella, anche se lui è troppo modesto per vantassene... ganza... la parodia in vernacolo... amo Ungaretti ...e dico Bravo a Luciano