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Ribellione 8 dicembre 2009 · lettura 1 min · 2614 letture

Politiche avverse di infelicità

AlexMen 314 poesie pubblicate
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Sfogliando un vecchio libro ritrovando righe anziano di vissuti anni con suoi ricordi afferrati ritrovar stralci di storia e giovinezze di dolenza. Ed una foto di morte riportar guerre in vita pena di un pianto in cuore politiche avverse di soggiogate menti nel ricercar onnipotenza. Foto di dittatori aleggianti su palcoscenici di plebe fluir lacrime come vento nello sterminio di dirottati treni verso campi di concentramento di avvilita morte. E c'è ancora all'oggi quella politica professare mentre agli occhi piangono tra amari rimembrare amici svaniti allor in tal violenza di ferocità.
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L'autore
AlexMen

Sono nato nel 1973, amo molto la musica, l'arte in generale. Non mi ritengo un poeta, scrivo perchè mi è sempre piaciuto farlo fin dal lontano 1987 , ad oggi sono a oltre 10.000 poesie di tutti i generi. Ci sarà tempo per parlare di me, se a qualcuno potrà interessare...altrimenti resterò ancora nel mio anonimato...d

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Commenti (7)

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Simone Bello8 dicembre 2009

Poesia che fa riflettere parecchio. Di grande impatto, scorrevole e ricca di sentimentalità. Davvero apprezzata. La conservo.

Clodiaf09048 dicembre 2009

Dolente e intensa, anche originale il tema che trae spunto dalla memoria storica e la rivive con umana pietà, ribellandosi a chi vorrebbe fare del negazionismo. Struttura buona.

Saverio Chiti8 dicembre 2009

eppure c'è ancora chi nega l'evidenza... e chi con negligenza insegna nella scuola ch'è "solo" un periodo della storia! ...ancora mi vengono in mente, mentre leggo i tuoi versi... lo sguardo di mio nonno quando dopo 6 anni, mio zio tornò dal campo di concentramento, il suo racconto rivivo, le sue lacrime rivedo, il suo dolore, la sua rabbia mi son rimaste nel cuore. Bravo Axel! bellissima cosa hai fatto.

Daniela Messana8 dicembre 2009

Condivido in pieno questa bella poesia. La considerazione che mi sorge spontanea è che la storia la si conosce, la si commenta ma ancora non insegna niente all'uomo che ricade da secoli negli stessi errori e orrori. E' inspiegabile che la sofferenza passata non sia d'esempio a molti. Forse è così che vivono i demoni. Molto molto apprezzata.

Rossella Gallucci8 dicembre 2009

Versi molto toccanti, il'esperienza del passato sembra non aver insegnato nulla all'umanità... si continua a combattere guerre inutili, a compiere genocidi, a rinnegare gli orrori, cercando di confondere le idee, non si sa bene in nome di che cosa... potere... denaro... ideologie? Condivisa completamente e molto apprezzata

Giovanna De Santis8 dicembre 2009

toccante tema tra terrore e orrore espressi di maestria, poesia che non dimenticherò apprezzatissima

Carlo Fracassi8 dicembre 2009

...alle volte ritornano... ma io mi sono comprato una bella macchinetta con il flit!