Politiche avverse di infelicità

Sono nato nel 1973, amo molto la musica, l'arte in generale. Non mi ritengo un poeta, scrivo perchè mi è sempre piaciuto farlo fin dal lontano 1987 , ad oggi sono a oltre 10.000 poesie di tutti i generi. Ci sarà tempo per parlare di me, se a qualcuno potrà interessare...altrimenti resterò ancora nel mio anonimato...d
Commenti (7)
Poesia che fa riflettere parecchio. Di grande impatto, scorrevole e ricca di sentimentalità. Davvero apprezzata. La conservo.
Dolente e intensa, anche originale il tema che trae spunto dalla memoria storica e la rivive con umana pietà, ribellandosi a chi vorrebbe fare del negazionismo. Struttura buona.
eppure c'è ancora chi nega l'evidenza... e chi con negligenza insegna nella scuola ch'è "solo" un periodo della storia! ...ancora mi vengono in mente, mentre leggo i tuoi versi... lo sguardo di mio nonno quando dopo 6 anni, mio zio tornò dal campo di concentramento, il suo racconto rivivo, le sue lacrime rivedo, il suo dolore, la sua rabbia mi son rimaste nel cuore. Bravo Axel! bellissima cosa hai fatto.
Condivido in pieno questa bella poesia. La considerazione che mi sorge spontanea è che la storia la si conosce, la si commenta ma ancora non insegna niente all'uomo che ricade da secoli negli stessi errori e orrori. E' inspiegabile che la sofferenza passata non sia d'esempio a molti. Forse è così che vivono i demoni. Molto molto apprezzata.
Versi molto toccanti, il'esperienza del passato sembra non aver insegnato nulla all'umanità... si continua a combattere guerre inutili, a compiere genocidi, a rinnegare gli orrori, cercando di confondere le idee, non si sa bene in nome di che cosa... potere... denaro... ideologie? Condivisa completamente e molto apprezzata
toccante tema tra terrore e orrore espressi di maestria, poesia che non dimenticherò apprezzatissima
...alle volte ritornano... ma io mi sono comprato una bella macchinetta con il flit!







