Cavallo scosso
Non so perché scrivo
so che lo faccio
e che farlo mi conviene,
che duellare col pensiero
di cappa e di spada
o alla bisogna, di fioretto,
mi calma e mi rende sereno.
Corri cavallo scosso,
senza briglia,
lume in ciel a rischiarar
sentieri
solo l'istinto mi somiglia,
sul pentagramma solo
semicrome
Un gesto lieve a scansar
le chiome
ch'è inondar di luce
le pupille,
ama la vita, è meraviglia
semplicemente,
emozione
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Commenti (1)
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Clodiaf09049 dicembre 2009
Ma che bella questa poesia, un gioiellino di immagini ed emozioni. Il poeta prima duella con le parole e col pensiero, preferendolo al restare inerte, poi si trasforma in un cavallo originalmente "scosso" con la criniera al vento, in cerca di luce e di vita, di emozioni e meraviglia. Struttura ben sostenuta.
