Roma ed io
Ero solo, solo con me stesso,
come sempre più di sempre.
Era un giorno amaro, amaro
come gli altri, più degli altri.
Era il giorno del mio sconforto.
Roma, il tempo, la gente.
La gente, Roma, il tempo: nulla!
Ti vidi. Vidi due occhi nel buio,
un viso smarrito, una mano
protesa: la presi!
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Commenti (4)
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Lina Sirianni10 dicembre 2009
Una mano tesa, due occhi... e la giornata ingrata cambia in un lampo... Molto bella questa poesia che ho apprezzato leggere
P
Pp10 dicembre 2009
molto bella nella sua brevita' l'autore esprime questo importante passaggio della sua vita. apprezzata.
Francesco Luca10 dicembre 2009
splendida poesia, viscerale e impregnata d'amore per il proprio paese.
Nadia Mazzocco10 dicembre 2009
Una poesia di rara bellezza per il ritmo e il linguaggio raffinati e intensi, toccante e molto bella la chiusa .Applauso!


