Cielo di carta
Daniela Pacelli
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Voragini terse
nell'azzurro perse
volteggiano
e nell'oblio striano.
Avanzano lungo il confine
cavalloni nella fuliggine
montati a neve argentata
come carta stropicciata.
Nel vento un alone
disegna ali di aquilone
con peripezie in volo
per non sentirsi solo.
E la luna in su la coda
luccicante approda
affondando nel chiarore
del mare senza rumore.
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Vivì9 febbraio 2010
Del mare senza rumore. Bella la poesia, ma eccezionale la chiusa. Piaciuta e apprezzata tantissimo! Lodi!

