Il ricordo della spina
E ti vengo a cercare,
quando sbiadisce sera
in questi spazi,
umidi
d'assurda atmosfera
Tutto surreale, in sospensione,
oggetti animati e vinti da passione
da quest'estasi animale,
che non ha peccato
e non mente
Sussulti ritmici, cadenze
pause di fiato e spinger di violenze,
tremar di carni come foglie,
ch'è soggiogar di gusto
e taciute voglie
Persiste il ricordo della spina,
più e più che della rosa,
senso di riempimento
che indora
questo fiato che è condensa
Amor che non aspetta,
ti raggiunge
e lungo il fiume ti divora,
t'assolve e ti riduce,
colora
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Commenti (1)
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Clodiaf090411 dicembre 2009
Ah... L'amore... Eterna spina senza rosa per il poeta, ti raggiunge e ti divora ma "colora", alla fine, colora comunque la nostra vita che altrimenti sarebbe senza senso.
