Di te
Mi desto
con il raggio
del mattino,
che si insinua tra
l'asse della persiana,
ferita nel cuore,
dolore interno,
mi sento scosso,
turbato,
se non ti vedo,
non ti sento;
cade il mio piccolo
mondo personale di piccole cose;
abitudini,
riti,
il caffè,
la posta,
la casa;
se non ti sento,
perdo il sorriso,
e niente,
mi da requie;
vuoto
senso di nulla,
senza te,
lacrime secche
in me;
e un profondo nero,
come l'inverno,
con le sue foglie
vetuste.
La brezza gelida,
il cielo smorto
e latteo;
e dentro di me,
cerco di te,
tra le pieghe d'un pensiero,
nel mezzo d'un giorno,
silente e noioso,
nel mio tempo,
cerco di te
di te
©
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
Commenti (1)
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Grazia Longo11 dicembre 2009
vibrante, accorata, scritta con l'anima inequivocabilmente... e all'anima arriva
