Luci di solitudine
Daniela Pacelli
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Bisbiglia il sole
in un'alchimia di favole
fluttuando nel rubecchio
squarcio di specchio
del ciel bronzeo
temprato di perlaceo.
Nel tintinnio di campane
una brusta di fiaccole lontane
come candele tinteggiate
nel balènio laccate
danzano
tra i rami di un pin diafano,
spolverato di neve
nel soffio lieve
del respiro repente
nella brumaia pungente.
Gocce di rugiada
dipinte tra gli alberi in su la strada
nel luccichio della sera
come comete di primavera
colano
e rischiarano
le piazze in festa
nella notte appen desta.
Nei lumi colorati di un arlecchino
che redime la gioia del fanciullino
una lacrima imbroncia l'idilliaco
attorniato allo stomaco.
Piove il ruglio
nel cuor buio
nella solitudine
di chi per abitudine
soffre in silenzio l'assenza,
di una presenza,
di una carezza,
di una certezza,
come uno scroscio di stelle filanti
negli sguardi affranti
di chi piange l'affetto
di un mondo non perfetto
e le luci si spengono
nei loro cuori che dormono.
Uno zampillio di emozione
rabbuia nella commozione
ed una preghiera aulita
come sabbia tra le dita
cosparge il Natale
nel desio di una vita frugale.
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Enio Orsuni12 dicembre 2009
scritta con i pennelli. chiudo gli occhi e vedo un quadro magnifico

