Gelo
Luciano Tarabella
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Prendi la mia mano
che andiamo oltre l'orizzonte.
C'è da camminare
sull'acqua del mare
ma non ti preoccupare
lo fanno tutti ormai.
Forse lì cadranno
gli steccati
le palizzate
ed i cavallli di frisia
che ci dividono.
Forse lì riuscirò
a dimenticare
le accuse
che mi hai tirato in faccia;
forse lì perdonerai
le mie assenze
e le volte quando
bambina
avrei voluto stritolarti
fra le braccia
senza riuscire a farlo
perché fuggivi.
Si oltre l'orizzonte
e camminando sull'acqua
ma con il cuore libero e leggero.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Saverio Chiti13 dicembre 2009
il rapporto fra padre e figlio/a può esser a volte controverso e contrastato. ...ma col cuore libero e leggero... sta tutto in questa chiusa! la porta che rima aperta, al limite socchiusa. bei versi come sempre! questa volta però con un filo d'amarezza, di delusione... ma credo che poi, nella vita avranno un'altra conclusione.

