Luce di fanale
No, no
non vi amo luci colorate di
un falso Natale
tutto esteriore
bagliore
ostentante grandezza.
Amo quell'albero
spento
che
s'illumina
a suon di pedale.
Amo il fanale
giallino
che spalma la luce
su un lato di buio
tra l'edera
attenta
e
finestra socchiusa
sul racconto del mare,
solo un passo
isolato ogni tanto.
Non c'è luce né azzurra né rossa,
non c'è gioco azzardato
e vistoso
non c'è spazio al frastuono
c'è forse il perdono
ad un buffo cantare
ma nessuno si accorge
di questo.
Tutti al centro
Tra abbagli e colori
Emicranie e sorrisi
Affettati.
Io
le migliori poesie
le ho avute
da te che scrivevi
alla luce di un solo
modesto
fanale.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Scamarda14 dicembre 2009
Apprezzo molto questi versi. Per stesura, musicalità e contenuto. E li ho anche votati. Solo una piccola divergenza di idee. Proprio perché c'è tanto buio nella vita, sotto molteplici aspetti, almeno a Natale ... facciamolo brillare il Mondo! La mia Prof. di filosofia, ricordo, che nelle pause di ricreazione, mentre sorseggiava il suo caffè, sorridendo, ripeteva spesso: "Ragazze, ci sono così tante cose amare nella vita! Almeno il caffé, prendiamolo dolce!". I colori accesi poi, scientificamente, hanno un benefico effetto sulla psiche e sull'umore dell'uomo. E poi la Luce (non il fragore assordante e disturbante) è anche sinonimo di Chiarezza. Trasparenza.
