Neonato coraggio!
Cos'è, il vuoto che sento,
come un infinito lamento, lo sento dentro,
cosi nero, come il suono di guerra
bombardato da questo canto, attacchi sferra,
uno dopo l'altro, si rincorrono,
mi accascio, reggendomi alla sedia, un tonfo,
il mio cuore batte lento, lo sento,
sono nelle mani della sorte, tutte le vite fuggono.
Vincere questa malattia, l'abbandono,
quando tutti l'hanno, e dopo muoiono,
non mi abbandonerò a te, frivolo pensiero,
non vedrò tutto nero, farò io il mio sentiero.
Ecco, il leone mostra le zanne,
ora la paura si ripercuote su di lei,
ha messo fuori la testa, sarà una festa tranne,
per chi ancora l'avrà messa, per restare con lei.
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