Il mio destino
Nell'evocar gli spiriti
obbedienti a magici presagi
sotto occhi senza sguardo
e cuori color pietra
fui generato
L'innocenza sommersa
da venti in spire
fece crollar lo mondo
e dal suo centro
scompariron le cose belle
per far posto al niente
Mi persi nei labirinti
dei miei sogni per non aver
goduto mai di guida
e quel abitudine antica
si cementò nei miei respiri
Mi illusi che l'amor riempisse
quegli spazi vuoti e vissi con
la nostalgia d'essere amato
ma correr dietro a quel desio
mi consumò
Saper d'esser fango e ombra
che il tempo mi creò come sipario
tra me e il mondo, or
scende impietoso su me
e quella paura della vita
s'annullerà con me
Raccolgo quel che rimane
per calpestar quel sentier di pace
or che in coscienza so
che il morir sarà il mio bene
Per tutti quelli che mi hanno amato
poco lascio per esser ricordato
solo uno sguardo color cielo
e una voce
©
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