Piccolo, morbido, profumato di pane
Ti ho trovato,
isola nell'isola,
lago fresco nel caldo del cielo,
margherita di campo con stelo di rosa.
Piccolo, morbido, profumato di pane
e di aghi di rosmarino.
Ti guardo fare i passi incerti
per imparare la posizione dell'uomo.
Ti porgo la mano
che afferri
per cercare l'equilibrio e camminare.
Osserva come insegno il ricamo della parola
e prova gli aghi e i fili,
scegliendo i tuoi colori.
I verbi, gli aggettivi,
il quaderno su cui dovrai scrivere
e la penna di piuma
e l'inchiostro di polvere di perle sono lì,
sull'armadio dei pensieri.
Le scarpine di velluto ricamato
ammorbidiranno i tuoi passi
sull'anima degli altri
e i guantini di rete di ragnatela
ti faranno evitare la presa egoista
suoi momenti che non sono i tuoi.
Impara il dolore,
con l'orologio che conta i minuti e non le ore
e costruisci l'altalena
per i momenti di solitudine
e di malinconia.
Esercitati a chiudere gli occhi,
per quando avrai bisogno di sognare
e guarda come si fa a tessere la coperta
che ti dovrà scaldare il cuore.
Osserva, piccolo fiore,
quale sia l'arte del vivere che dovrai imparare
quando dovrai guardare il deserto
e la goccia di eterno
che hai dentro il cuore.
©
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Commenti (2)
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Enio Orsuni18 dicembre 2009
come biglietto da presentazione al sito non poteva essere più appropriato. una poe che non richiede commenti tanto e bella, la stessa è un commento! ti do per primo il benvenuta e se sei chi credo, cara efisia, con un bacio ti accolgo.
P
Pellegrino220 dicembre 2009
Una carezza a lui ed a Te, lieve e dolce come questa Tua poesia
