Questa è l'ora, amore
Questa è l'ora in cui, tutto quello che vive,
si alza dopo la notte
e ricama rumori
e apre gli occhi pieni di sonno
per ricominciare a vedere chi gli sta intorno.
Questa è l'ora in cui, quasi con dolcezza,
la luce ridiventa bianca
per far vivere i colori
e l'acqua che scende e sale nel cielo
serpeggia per le strade
e i sentieri,
veste le rocce rendendole brillanti
e arreda il mondo con cristalli di luce.
E' l'ora in cui, con le mani strette,
le spalle aperte a sfidare questo tempo che non ascolta,
io sto in piedi davanti a tutti i vulcani del mondo
che esplodono solo per intimidirmi.
Esplodono, con rumore assordante,
lanciano pietre incandescenti,
urlano per farmi paura
e mi avvolgono con nubi di cenere e fuoco.
Questa è l'ora, amore mio, è l'ora.
I piccoli animali fuggono via,
terrore e morte intorno,
dove la lava trasforma ogni cosa in scultura d'artista.
Ne sento il calore e la vedo arrivare,
con dense dita che vogliono bruciare ogni cosa
e distruggere.
Questa è l'ora, amore, in cui non si deve fuggire.
Alzo le mani per respingere,
non ho altro che le mani
e le uso come so fare.
Sono piccole, amore, sono piccole,
ma i vulcani le temono
e smettono di avanzare.
Basta poco, tesoro, basta davvero poco
per convincerli a fuggire.
I vulcani sanno urlare, adorano spaventare,
ma non sanno cosa fare se li sfidi
e non tremi.
Mi siedo, divento parte della terra
chiudo gli occhi,
respiro.
I vulcani si fermano,
con piccoli sbuffi di cenere e fuoco leggero.
Sorrido
e tutti i vulcani del mondo, ormai, dondolano con me.
©
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Commenti (1)
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C
Carlo Barretta13 gennaio 2010
Incalzante componimento, supportato dalla forza dell'amore che non deflette difronte agli ostacoli. Bella, passionale ed appassionata poesia. Apprezzata per contenuto e forma.