Ragazzo di vita

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
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Grande e bellissima poesia dedicata a chi conosceva bene l'essere umano Dedica che condivido anche perché adoravo Pierpaolo Pasolini Mi ha fatto molto piacere leggere questa poesia Applausi, Felice, da questo teatro Piaciuta nel profondo e per i ricordi che sono affiorati e per la dolcezza con cui ti sei espresso...
Gradita dedica, questa poesia, mi ha catapultato proprio in quei tempi che ho vissuto anch'io, ho conosciuto PP. Pasolini, bazzicava spesso anche nella mia zona, (Pietralata/Nomentano) dopo aver conosciuto alla stazione pelosino, veniva spesso per incontrarlo, e trovare altre amicizie, ma ciò che ha reso quest'uomo un essere eccelso sono stati i suoi scritti e i films in cui ha saputo più d'ogni altro rappresentare le disgrazie e le grazie di un'Italia che soffriva crescendo, ha portato nel mondo la tragica finzione della realtà, con le sue storie, mise un piedistallo ai ghetti di Roma...
Amari evocativi versi, pieni di realta' quotidiana, che fa molto pensare... Versi molto ben congegnati la cui lettura invita a profonda riflessione Apprezzata
bellissima dedica ad un uomo elevato, condivisa appieno,è vero le sue parole nei film che anch'essi sono poesie rimmarrano sempre, un uomo che ha sempre allungato la mano al più sfortunato poesia che mi ha commosso espressa dalla sensibilità dell'autore
Mi rimane la profondità del suo pianto, il lucido colore della periferia, il sapore dei "vinti" del tremila, al pari di quelli del Verga, emblema di precarietà sociale, di debolezza incompresa, incastonata nei rivoli pietosi a dividere righe di baracche, sotto lo scintillio delle città. Condizione ancora sanguinante e viva, davanti a tutti, con il colore del nostro tempo intollerante, aspro e frettoloso nel giudizio, spocchioso e presuntuoso, abbondante di formule sociali, sostanzialmente sprezzante e settario, maltollerante e con il puzzo al naso. Mi rimane la profondità della sua visione, della sua poesia, tiepida come il sole di periferia, della lirica nuova e sfrondata, della pennellata forte e turgida sulla tela non incorniciata.





