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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Felice Di Giandomenico
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Uomini 18 dicembre 2009 · lettura 1 min · 2084 letture

Ragazzo di vita

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Quando a Roma nascevano le prime case popolari contemplavi il disagio di quei luoghi poveri, tristi e solitari. Tra ladri, prostitute e coattoni di cui narravi storie facendoli diventare tutti un po' più buoni. Vivevi questa città che ti cresceva sotto gli occhi senza immaginare che un giorno ti si sarebbe rivoltata contro lì, alla stazione Termini, dove hai fatto un brutto incontro. Avevi i vizi tuoi, questo è vero, ma non era un buon motivo pe mandarti al cimitero. Hai cantato dell'uomo l'umana debolezza, crucci, incoerenze, la quotidiana tristezza. Le tue parole restano per farci pensare a tutte quelle vite che per tirare avanti devono tribolare. E oggi che la violenza è diventata pane quotidiano Pierpaolo ti voglio ricordare largendoti questi versi piano piano.
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A Pierpaolo Pasolini.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (5)

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Rosy Marchettini18 dicembre 2009

Grande e bellissima poesia dedicata a chi conosceva bene l'essere umano Dedica che condivido anche perché adoravo Pierpaolo Pasolini Mi ha fatto molto piacere leggere questa poesia Applausi, Felice, da questo teatro Piaciuta nel profondo e per i ricordi che sono affiorati e per la dolcezza con cui ti sei espresso...

mp47pasquino18 dicembre 2009

Gradita dedica, questa poesia, mi ha catapultato proprio in quei tempi che ho vissuto anch'io, ho conosciuto PP. Pasolini, bazzicava spesso anche nella mia zona, (Pietralata/Nomentano) dopo aver conosciuto alla stazione pelosino, veniva spesso per incontrarlo, e trovare altre amicizie, ma ciò che ha reso quest'uomo un essere eccelso sono stati i suoi scritti e i films in cui ha saputo più d'ogni altro rappresentare le disgrazie e le grazie di un'Italia che soffriva crescendo, ha portato nel mondo la tragica finzione della realtà, con le sue storie, mise un piedistallo ai ghetti di Roma...

Silvia De Angelis18 dicembre 2009

Amari evocativi versi, pieni di realta' quotidiana, che fa molto pensare... Versi molto ben congegnati la cui lettura invita a profonda riflessione Apprezzata

Giovanna De Santis18 dicembre 2009

bellissima dedica ad un uomo elevato, condivisa appieno,è vero le sue parole nei film che anch'essi sono poesie rimmarrano sempre, un uomo che ha sempre allungato la mano al più sfortunato poesia che mi ha commosso espressa dalla sensibilità dell'autore

Gesuino Curreli18 dicembre 2009

Mi rimane la profondità del suo pianto, il lucido colore della periferia, il sapore dei "vinti" del tremila, al pari di quelli del Verga, emblema di precarietà sociale, di debolezza incompresa, incastonata nei rivoli pietosi a dividere righe di baracche, sotto lo scintillio delle città. Condizione ancora sanguinante e viva, davanti a tutti, con il colore del nostro tempo intollerante, aspro e frettoloso nel giudizio, spocchioso e presuntuoso, abbondante di formule sociali, sostanzialmente sprezzante e settario, maltollerante e con il puzzo al naso. Mi rimane la profondità della sua visione, della sua poesia, tiepida come il sole di periferia, della lirica nuova e sfrondata, della pennellata forte e turgida sulla tela non incorniciata.