Caro padre
Caro padre,
nel pensiero delle tue mani
sul capo biondo e infante,
ricordo con dolore
carezze lunghe e infrante,
da un tempo che bizzarro
quasi comico a mio avviso,
ha rapito un corpo forte
e crudele ci ha deriso.
Caro padre,
dolce sapienza nei tuoi occhi
che dei miei son già il colore,
neri e mille scarabocchi
sempre marcano il mio rancore
per la vita, forse il fato,
forse splendida sfortuna,
disperata urlo al cielo
come il lupo alla sua luna
strilla forte e tormentato,
triste sua maledizione
triste amore arroventato.
Alcuna mano mi ha destato
da quell'incubo d'incanto,
e il mio tempo sai, è infinito
non avendoti più accanto.
Sempre vivo sei nell'aria,
sei nei tasti miei struggente,
in una musica leggera
da te vola la mia mente.
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L'autore
The white Swan
Le parole nella mente,mi hanno accompagnato fin da quando ero bambina e non hanno mai smesso di fare capolino. Vivo per scrivere e suonare il pianoforte,due passioni legate a filo doppio, senza le quali diverrei arida come una foglia accartocciata.
Commenti (2)
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Rosy Marchettini18 dicembre 2009
Dolcissima e tenera poesia dedicata a quel padre affettuoso che ha oltrepassato la linea dell'orizzonte, ma è sempre presente nel cuore e nella mente della sua tenera bambina Piaciuta ed apprezzata moltissimo
Silvia De Angelis18 dicembre 2009
Vicinissima in questo splendido ricordo... Meravigliosi scorrevoli versi, anche se malinconici, racchiudono uno splendido poetare

