Dove andranno i miei passi

Commenti (11)
Come invidio tutti quelli che d'inverno hanno la neve. Io purtroppo a Natale il bianco lo vede solo artificialmente. Comunque, questa poesia mi è piaciuta.
Com'è vero ciò che leggo. Da bambino non capivo mai lo sguardo serioso impenetrabile di mio padre, per me era festa ma non la sentivo mai veramente festa quando di sfuggita in terrore incrociavo il suo sguardo. Eppure avessi cinque figli io, non saprei come fare. Bella e condivisa.
non ne ho lette di migliori su un natale imbevuto di ricordi giovanili, a te va il mio applauso
Bellissimi versi che racchiudono un velo di nostalgia di quei natali trascorsi da bambini quando l'innocenza faceva vedere tutto roseo e la gioia che si provava dell'atmosfera natalizia non aveva fine... molto apprezzata!
La prima strofa mette in evidenza il richiamo che quei posti in determinate situazioni fanno emergere i ricordi infantili dei tanti Natali passati felici con la propria famiglia. Una riflessione sui quei giorni che in una parte di vita più posteriore sembrano una manciata di ore. E poi come un film a fotogrammi, evocare l'immagine di se vicino all'albero, mentre con il papà si costruisce la città di plastica fantasticando sul proprio futuro, fino all'arrivo di quella bambola tanto desiderata. Non ci saranno più dei Natali come quelli, ora gli occhi sono diversi e lo possono vedere solo da quelli dei bambini. Sembra che l'infanzia sia un mondo incontaminato, un limbo felice, che non poteva conoscere le pagine avverse di una parte di vita.
Ricordi intensi e nostalgici di natali trascorsi nell'armonia della famiglia e nell'innocenza di un tempo, quello dell'infanzia, volato via troppo in fretta... Meravigliosa, piaciuta tantissimo.
Uno struggente percorso a ritroso, ad abbracciare ricordi di un'infanzia serena, quando si è piccoli si accetta la vita, semplicemente, così come ci appare, ignari di ciò che sarà,dei dì a venire... Lo stile inconfondibile, i versi descrittivi, la struttura piena e armoniosa... tutto mi lasciava presagire, la firma di questa grande autrice!
ne esco commosso... tento commsso ed un commento a questa poesia sarebbe un niente, un niente poiché è una poesia davvero forte e immensa...
L'equivoco iniziale (cielo terso e neve) conduce per mano verso un'atmosfera felliniana fatta d'attualità e rimandi a tempi più lontani fino a piombare nella prima infanzia, annullando anni, dolori, esperienze, per riappropriarsi dell'innocente meraviglia del presepio, della prima bambola, dei primi, confusi, sogni. (Piaciuta)
Incantevole poesia. Letta con vero piacere. Complimenti.
Questa meravigliosa poesia me l'ero persa, ...poesia che mi ha molto, molto colpito perché mentre la leggevo ti vedevo bambina felice che guardava alla vita con stupore e meraviglia e... immagino la donna che sei oggi dopo le tante prove che la vita ti ha costretto a vivere e... innalzo una preghiera a Dio perché tu possa sempre conservare la stupenda anima che hai e ti dia la possibilità di ridere e ridere gioiendo per la vera felicità Applausissimi e fiocchi rossi










