L'uomo di pezza
Andriuslan
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Seduto sul tempo,
ai piedi del mondo,
dormiva l'uomo di pezza.
Incurante,
tra sguardi orgogliosi
di gente ben vestita,
coglieva dal cemento
quelle briciole di tabacco.
Testa inclinata
per spalla un cuscino,
ne freddo ne pioggia
ti furono d'aiuto...
Nemmeno un passante divenne tuo amico.
Perdonami uomo di pezza!
Vedo solo un vecchio sporco
che non pensa e non dice...
Potrei vederti con questi occhi,
Potrei vederti come un ratto,
un uccello, una cascata,
un fiore d'arancio.
Se solo riuscissi a vederti amico!
©
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
Commenti (1)
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Gloria Frizzi20 dicembre 2009
io vedo spesso questi uomini di pezza, cenci umani tra freddo e fame, hai ragione alla maggior parte delle persone sono invisibili, io li vedo solo perché gli cerco! bellissima!

