Stagioni di vita
Michele Prenna
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Stagione di farfalle per i fiori
e d'industriose api
primavera risvegli le formiche
in processioni lunghe
e i gatti innamorati
coi canti dai tetti miagolati.
Sei tempo in cui il ciliegio
corteggia il maggiolino
quello che il filo tende
al bimbo già crudele
negli occhi sorridenti
ai voli che ha legati.
Maturano d'estate i frutti
e le cicale friniscono dai pini
al fanciullo cresciuto
del fare suo contento
nella corazza dura
che sfida la Fortuna.
Ma sono autunno e inverno
a presentare il conto
che tanto più è salato
a chi di fiori e frutti
poco si curò allora
e invano piange ora.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Arcangelo Galante4 aprile 2012
Quasi sempre le stagioni del cuore non corrispondono a quelle scandite dalla natura. Malgrado ciò, le riflessioni significative, ben impostate ed articolate nel testo poetico dall'autore, meritano di essere accolte ed utilizzate. C'è molta interiorità e solitudine nascosta nei versi di questa poesia, davvero stupenda.

