Quando non scrivi
Andriuslan
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Figure di carta, come un'ombra sovviene
inchiostro di fata, ne fai pergamene...
Straziato sul banco, ripiegato dal vento
umiliato da un foglio, rimani in silenzio.
Rimandi a voce, la luce che hai dentro,
scivolata nel sentiero patinato
del più agghiacciante labirinto,
come aria persa tra le mani,
diventa polvere prima che la possa respirare.
Finestra spalancata agli odori dell'inverno
un freddo che taglia il cuore, dell'interno...
Parole spente taciono,
zittite da versi annullati dal senso
di una mente occlusa, disorientata
sull'oblio di un'ispirazione infondata
resa inutile dalla mia stessa speranza.
Prendo da terra l'ancora di me stesso
solo un attimo... poi la riposo!
©
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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