Fragilità di un uomo
Daniela Pacelli
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Come un gabbiano sinuoso
in volo in su la scia di un sentiero ciottoloso
che scarnita nella voragine prigioniera
si propina in su la scogliera.
E mira l'orizzonte scantonato
dal suo sguardo celato
in una scria di parvenza
che percuote la sua assenza.
E la mente con la sua effigie
corriva lungi scalene battigie
nel segreto di una passione
che designa un'elicita pulsione.
L'ardore adusta
e scintilla nella brusta
al cospetto di un eliaca immagine
di donna scòlta nella caligine
del suo fluente pensiero
nel crepito del suo cuor pioniero.
La carne si divella nel gemito
del desio che brama smarrito
eluito dalla ragione confusa
che lenisce nello scrigno socchiusa.
La banchiglia si scioglie nel segnacolo
della fragilità del suo scrimolo
e cola salàce
nell'onta altrui che tace.
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Daniela Pacelli
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