Mia Cara
Eccomi, mia cara
qui tutto è diverso
il tiepido sole del mattino mai si oscura
la fresca brezza della sera mai si placa
il dolce odore dei fiori inebria ogni cosa
il soave fruscio dei salici placa la mia anima.
Eccomi, mia cara
come una giovane rondine
volteggia libera nel blu immenso
così io mi abbandono
nel rosa infinito del tuo amore.
Qui tutto è diverso, mia cara
Qui, tra le tue braccia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi24 dicembre 2009
Magico e sublime potere della parola, che trasforma l'abbandono, dal significato così devastante, al riflessivo "abbandonarsi": che placa l'ansia, allontana la paura della solitudine, regala il sonno tranquillo all'anima innamorata, che si sente protetta e, finalmente, in pace.
