Il mio vestito nuovo
Circondata da piume di porcellana che mai cadranno al suolo,
sollevo il bordo dei vetri
per sentire il freddo della neve
e cadono i ricami di ghiaccio
che la notte con manie d'arte ha lasciato.
Sul davanzale palline di mollica per i passeri
e sul muro nonnine affettuose che sorridono,
eternamente sedute nel giardino
a sorseggiare il tè.
Nel fuoco gli aghi di abete cantano
e profumano
e il tintinnio delle porcellane scappa via
per confondersi con la neve.
Improvvisamente li vorrei dentro al cuore
quei fiocchi leggeri
ed esco.
Sotto la neve, come fosse pioggia,
faccio finta di essere un albero,
solo perché ho voglia,
senza nessuna ragione,
di essere fiera del mio nuovo vestito bianco.
©
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Commenti (2)
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Pellegrino225 dicembre 2009
...a braccia aperte e volto in alto... a respirare emozioni lievi... infinite... Sempre coinvolgente, Amica mia, come profumo di Natura...
Enio Orsuni25 dicembre 2009
vestito bianco a coprire dolori, brutture e diventare puri come la neve del nostro vestito nuovo... che bello il tuo modo di esprimere vera poesia!
