Canzone dell'amor che s'allontana
Voltati, ti prego, almeno una volta,
voltati amor che t'allontani,
guarda le rughe, guarda il solco,
che c'ha diviso e ci divide
Vorrei gridar aspetta, ancora,
ma le parole sono mute, storte,
groviglio ruvido, nodo nella gola
T'amo tanto è tanto c'è stato,
che al ricordar mi toglie il fiato,
ma di quel tanto nulla ti resta,
sepolto dentro il viver quotidiano,
amara distrazione, compromesso,
il fallimento della propria vita,
al fin che giace, se non l'affrontar
mesti quell'ultima partita
Volevo tenerti stretta, non lo fatto,
stupida cupidigia, assurdità, follia
Cos'ho da dire ormai che importa,
non parli a chi è di spalle,
ad una nuca,
ma se ti volti almeno una volta,
amor che t'allontani, amor rimpianto,
forse avrò riposo,
nell'urlo e dentro al pianto
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Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi25 dicembre 2009
E mentre invochi quell'ultima possibilità, ti senti sempre più invisibile. Non esisti più, sei scomparso, come se fossi andato ad abitare lontano, su un'isola circondata da un mare sempre in tempesta, condannato ad un esilio senza ritorno...
