Vento di Natale
Fabrizio Sgandurra
25 poesie pubblicate
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vento
leggero e freddo
che avvolgi
mentre il mondo lacrima il sangue dell'Innocente
nel giorno di Natale
vento che spazza le foglie
mentre gli uomini si dividono fra di loro
la babele delle razze
la babele delle religioni
la babele delle lingue
la babele delle guerre
vincitori e vinti
carnefici e martiri
mentre un capo decide
chi immolare
all'altare della ricerca
nel più progredito mondo possibile
ogni giorno milioni
di esseri umani diventano pazzi
mentre la democrazia
stritola
le loro carni
omogeneizzando i loro cervelli
rendendo corpo di cristo i bancomat e le carte di credito
uomini pay tv
uomini cancro
uomini vaccino
uomini giocattoli
uomini semidei
uomini nulla
denaro e vigliaccheria
uomini e donne
avvinghiati fra di loro
immersi
nei loro gravi pensieri
mentre un freddo vento si innalza
dalla polvere del deserto
tra poco
nasce la creatura perfetta
fatta di solo sangue
fatta di acqua e sale
immensa soluzione fisiologica
oh My God
l'umanità è miserabile
come
un giorno da dimenticare
fra gli infiniti giorni di un Creatore
annoiato...
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L'autore
Fabrizio Sgandurra
Infermiere ...Ho cominciato a scrivere poesie dalla fine degli anni 80 e con l'avvento del web ho scritto per svago e passione personale..Sono un NON POETA..scrivo NON POESIE
Commenti (1)
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Doraforino25 dicembre 2009
Versi che soffiano come glibli su una lotta continua su mali di una società che sempre di più diventa carnefice sul più debole, guerre di razze, di quartiere. Molto vero e condiviso.

