Come bere
Come bere,
è stato come bere
e non capivo,
ingoiavo
Riconoscersi era semplice
gl'attimi volavano rapidi,
convulso attorcigliarsi d'anime
in un sospiro,
un battito
Dentro un momento
e poi fuggire,
improvvisa voglia
rapiscimi,
nel sentir congiunto,
pace
La prova resta intatta,
inanimata
sulla fronte sudano
lacrime e sale
nulla è come appare
si perde il tempo,
la battuta
Virgole di sogno,
cascate
sereni boschi e radure
alberi maestosi,
piegati
il vento che sussurra
Parlami piano, piano
all'orecchio
fammi sentire il respiro
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Commenti (1)
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G
Gianni Marras26 dicembre 2009
Poesia elegante e raffinata, capace di dare sensazioni. Molto apprezzata soprattutto sotto il profilo dello stile.