A Natale
-Bimbi
monelli
porcelli
da ingrasso
messi a tacere
da regali
indicati in TV
-Corna
di renne
di bue
di coppie,
infiocchettate
a sdoganare
sangue vergogna
-Facce
da panettoni
in mostra
s'incartano
s'eticcattano
d'altruismi
-Pini
tacchini
anguille
capponi
vitelli
reincarnazioni umane Buddiste
non traghettano a Gennaio
la pelle
-Palle
-appese a rami
-pallottole di video games,
-sfere rompono scroti
di disoccupati e driblate
a terra da passanti
-palle...
imitate a due mani
in parentesi combacianti di pollice e indice
a simboleggiare noia, minacce, fortuna
-raccontate
-toccate in verifica salutare,
a scongiuro
a dar niente a pretese
-Rosso
d'angurie, burine d'estate
scic da tropici a freddo
-di mutande a fare sembrare
sesso vergine scarto di pregiato regalo
-di candele a simboleggiare
parto, creatività,proseguo, armonia
ignorando sia metafora più consona
a consumo di vita
-Auguri, auguri... non si sa se al podio
oppure auspicio di cane in meno all'osso
e breve a finire alla fossa profonda
-
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Commenti (1)
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Mario Bugli26 dicembre 2009
L'ipocrisia degli essere umani " facce/da panettoni/in mostra/s'incartano/s'etichettano/d'altruismi " basterebbero questi versi per rendere l'idea della nostra pochezza... ma siamo proprio sicuri d'esser stati creati ad immagine e somiglianza di Dio... gran bella poesia oltre che pienamente condivisa!
