Shaytan
trascorse
notti inquieti,
dalle paure
dei bui silenzi...
tornando nel freddo
mattino
da valli lontane,
inespressivo
arriva il suo volto,
ché fatto
di paurose ombre...
nel pomeriggio,
riposa, osservando
genti funeste,
continuando
il suo cammino eterno...
di antichi giorni
che inesorabile
passo nell'infinito,
che valse
meno di un secondo...
austero viaggiatore,
portatore di sventure,
scacciato
da ogni dove,
malasorte è il suo nome,
e del fato
dominatore di morte...
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