Votantonio
"Papà..." - je chiede er fijo 'ncuriosito -
"Me dichi la politica che d'è?"
Er padre j'arisponne a menadito:
"Nun devi anna' lontano... guarda a me!
Io che lavoro e porto i sordi a casa,
arippresento er capitalista,
tu' madre è 'r governo che travasa
drento le CASSE e fa la provvista!
Tu che borbotti e che contesti tutto
sei la figura der sindacalista
che gioca sempre a assopjatutto
contro la socetà capitalista!
La cammeriera, 'nvece, poveretta,
che deve pure fa la bambinaia
farebbe parte de la cosiddetta...
arinomata classe operaja!
E tu sorella piccola, a la fine,
sarebbe er futuro der Paese
come la linea che segna quer confine
tra l'itajano e 'r politichese!"
Er pupo appagato e soddisfatto
po' anna' a dormi' co' l'dee più chiare.
Però de notte accade 'n antefatto
che svela li segreti su l'artare!
La sorellina, povera cratura,
se sveja... pe' 'n CODICE MARONE
piena de cacca cerca ortremisura
chi je rimova presto quer TORONE!
Così Giggetto core da la madre
che dorme sola drento er letto grande.
Va da la cammeriera... e trova er padre...
che la trombava senza le mutande!
Allora ariva a la concrusione:
"Mentre er GOVERNO dorme sull'allori
e ronfa pe' nun pjà 'na posizzione...
che sani o risorva li malori...
c'è in agguato er capitalista
che se fotte la classe operaia,
mentre er sindacato fa 'na lista...
la prima iscritta è la portinaia!
Così ciaritrovamo che er futuro
è 'mmerzo co' la cacca fino ar collo...
abbituato a pjassela 'n der culo...
e de 'sto passo... ariverà ar midollo!"
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Commenti (2)
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Daniela Messana27 dicembre 2009
Il profilo di alcuni personaggi della nostra società traccia una spaccato di vita dai risvolti divertenti come l'autrice è solita descrivere. Letta con curiosità fino alla fine. Veramente spassosa.
Il Conte28 dicembre 2009
E' da parecchio che leggo le tue poesie, e devo dire che hai davvero il Tocco. In questa trasposizione della famosa barzelletta che gira internet ormai da tempo, hai dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno di essere padrona della metrica (anche se ancora, a volte, ci scappa un doppio senario o un decasillabo al posto dell'endecasillabo), ma soprattutto hai quel tocco di ribellione che ricorda moltissimo i grandi poeti dialettali romani. Com plimenti davvero.

